News from VeniceBox

Post date: 2018-04-03

New VeniceBox collecting point near Rialto

VeniceBox collecting point is now closer to Rialto, still remaining in San Polo area, and can be reached in 15 minutes walk from Piazzale Roma or from the railway station.

  • Easier to find!
  • Closer to the hearth of Venice!

Post date: 2017-11-03

VeniceBox @ AO Hotel Network Day

VeniceBox will be presented at AO Hotels Network day on November 10th 2017 in Mestre (Venice).

Post date: 2017-07-31

Mostra del cinema a Lido 30/08-09/09

The 2017 edition of the famous "Mostra internazionale d'Arte cinematografica" will take place in Lido di venezia.
Take advantage of all the features of VeniceBox to reach Lido and enjoy this beautiful city!

Post date: 2016-09-01

VeniceBox is now ISIC partner

Post date: 2016-06-01

Biennale di Architettura

Biennale Giardini from 28-05-2016 to 27-11-2016

Post date: 2016-05-01

Ippolito Caffi

Museo Correr from 28-05-2016 to 20-11-2016

Post date: 2015-09-30

VENICEBOX IS EXPEDIA PARTNER!

VeniceBox is now an expedia partner, and is available on all Expedia group partners.

News from Venice

Post date: 2018-10-22

Venezia Jazz Festival Fall edition #1. Per la prima volta anche in Autunno dal 25 Ottobre al 13 Novembre

Con l’Autunno cadranno anche le foglie, quello che non scende è la voglia di buona musica. Cade infatti a pennello questa prima edizione autunnale del  Venezia Jazz FestivalAl Di Meola, Gonzalo Rubalcaba, Markus Stockhausen sono solo alcuni dei protagonisti della rassegna. IL PROGRAMMA Giovedì 25 ottobre, ore 19.30, ingresso libero [...]

Con l’Autunno cadranno anche le foglie, quello che non scende è la voglia di buona musica.
Cade infatti a pennello questa prima edizione autunnale del  Venezia Jazz FestivalAl Di Meola, Gonzalo Rubalcaba, Markus Stockhausen sono solo alcuni dei protagonisti della rassegna.

IL PROGRAMMA

Giovedì 25 ottobre, ore 19.30, ingresso libero su prenotazione
T Fondaco dei Tedeschi

Duo del vibrafonista Pasquale Mirra e del percussionista Hamid Drake, un caleidoscopico viaggio sonoro, dove si fondono ritmi africani e orientali e poetiche sonorità

Mercoledì 31 ottobre, ore 21.00
Teatro Goldoni

Maestro della chitarra e pioniere della fusion, Al Di Meola presenta al “Opus”, nuovo capitolo della sua carriera che si inoltra in inediti confini musicali con una visione artistica più matura. Con lui sul palco, due italiani, Peo Alfonsi alla seconda chitarra e Fausto Beccalossi alla fisarmonica. L’artista, nel pomeriggio, sarà anche protagonista di un incontro con il giornalista, critico e produttore musicale Ashley Kahn, nel salotto di Splendid Venice Hotel (ore 17.00).

Giovedì 1 novembre, ore 17.30
Chiesa della Pietà

Il talento italiano del trombone Filippo Vignato si incontra con il chitarrista Francesco Diodati, giovani generazioni a confronto per un concerto intimista di rara bellezza.

Venerdì 2 novembre, ore 18.30
L’Isola di San Servolo

Concerto (anticipato da un aperitivo) dell’esplosiva Carmen Souza, pianista e cantautrice jazz portoghese di origini capoverdiane. Con Theo Pascal al basso e Elias Kacomanolis alla batteria e percussioni, presenta Creology, nuovo disco dalle atmosfere afro che mixa ritmi brasiliani e cubani e il jazz di New Orleans.

Sabato 3 novembre, ore 18.00
Auditorium “Lo Squero” della Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore

L’aria si fa rarefatta con l’esibizione di Markus Stockhausen (tromba e filicorno) e di Florian Weber (piano), musicisti di formazione classica e contemporanea sempre alla ricerca di echi e risonanze profonde, momento magico e bellissimo intitolato “Inside out”.

Domenica 4 novembre, dalle 15 alle 18
Markus Stockhausen, fra i maggiori trombettisti europei, conduce inoltre il workshop “Euphoria”, avventura spirituale, attraverso la bellezza della musica, delle armonie e della pace interiore rivolta anche ai non musicisti.
Jazz fusion ungherese al Laguna Libre, jazz club del festival, con la cantante Evelin Tóth e il suo trio, abbinata ad una cena a tema dello Chef Mate Illes (4 novembre, ore 20).

Mercoledì 7 novembre, ore 19.30
Sale Apollinee del Teatro La Fenice

Chiara Civello
, fra le più interessanti pianiste e cantanti della sua generazione, si esibisce in trio con il progetto “Eclipse”, elegante pop italiano con influenze brasiliane, rivisitazioni di classici del cinema e arrangiamenti elettronici, mentre è la voce soul di Ty Le Blanc ad animare il nuovo concerto allo Splendid Venice Hotel (Giovedì 8 novembre, ore 19.00).

Venerdì 9 novembre, dalle 18.00
Per i giovani talenti del jazz di domani il Pulsar Ensemble del batterista Filippo Sala, uno dei vincitori del premio “Tomorrow’s Jazz”, si esibisce al Museo di Palazzo Grimani.

Sabato 10 novembre, dalle 18.00
Alle Sale Apollinee, fra jazz, classica e world music, c’è il chitarrista francese Kevin Seddiki con un ospite speciale, il maestro della chitarra Philip Catherine.

Martedì 13 novembre, dalle 21.00
Teatro Toniolo di Mestre

Una vera stella del jazz mondiale chiude il festival: Gonzalo Rubalcaba in pian solo. Quindici nominations ai Grammy Awards e le collaborazioni con i più grandi jazzisti (da Dizzy Gillespie a Herbie Hancock, da Richard Galliano a Ron Carter) ne fanno uno dei musicisti viventi più importanti del panorama internazionale.

Post date: 2018-10-18

WILLY RONIS. La retrospettiva del grande fotografo in mostra ai Tre Oci fino al 6 Gennaio 2019

120 immagini vintage tra cui una decina inedite dedicate a Venezia. E poi documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora. Dal 6 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis con la più completa retrospettiva dedicata [...]

120 immagini vintage tra cui una decina inedite dedicate a Venezia.
E poi documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora. Dal 6 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis con la più completa retrospettiva dedicata al grande fotografo francese in Italia.

L’esposizione, curata da Matthieu Rivallin, coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, organizzata da Civita Tre Venezie, presenta  una raccolta di immagini in grado di ripercorre l’intera carriera di uno dei maggiori interpreti della fotografia del Novecento e protagonista della corrente umanista francese, insieme a maestri quali Brassaï, Gilles Caron, Henri Cartier-Bresson, Raymond Depardon, Robert Doisneau, Izis, André Kertész, Jacques-Henri Lartigue e Marc Riboud.

Pur non essendo un movimento codificato da un manifesto programmatico, quello umanista dimostrava il suo interesse verso la condizione umana e la quotidianità più semplice e umile, per scoprirvi un significato esistenziale universale. Attraverso le sue immagini, Ronis sviluppa una sorta di micro-racconti costruiti partendo dai personaggi e dalle situazioni tratte dalla strada e dalla vita di tutti i giorni, che lo portano a estasiarsi davanti alla realtà e a osservare la fraternità dei popoli.

Se è vero che le sue fotografie corrispondono, in una certa misura, a una visione ottimista della condizione umana, Ronis non ne cela l’ingiustizia sociale e s’interessa alle classi più povere. La sua sensibilità nei confronti delle lotte quotidiane per la sopravvivenza in un contesto professionale, familiare e sociale precario, rivela che le sue convinzioni politiche, militante comunista, lo conducevano a un impegno attivo, attraverso la produzione e la circolazione di immagini della condizione e delle lotte operaie. Sebbene la maggior parte delle sue immagini più riprodotte siano state scattate in Francia, sin dalla sua giovinezza Ronis non ha smesso di viaggiare e fotografare altri luoghi. Il suo stile resta intimamente legato al suo vissuto e al suo modo di intendere la fotografia. Non esitava, infatti, a rievocare la sua vita e il suo contesto politico e ideologico. I suoi scatti e i suoi testi raccontano un artista desideroso prima di tutto di esplorare il mondo, spiandolo in segreto, aspettando pazientemente che esso gli sveli i suoi misteri. Ai suoi occhi è più importante ricevere le immagini che andarle a cercare, assorbire il mondo esteriore piuttosto che coglierlo e, da qui, costruire la sua storia.

INFO UTILI.
Aperto dalle 10.00 alle 19.00 (tranne il martedì)

Intero 12 €
Ridotto 10 € (studenti under 26 anni, over 65, titolari di apposite convenzioni)
Ridotto speciale 8 €
Scuole 5 €
Gratuito: bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, disabili e accompagnatore, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tessera, guide turistiche

Post date: 2018-10-10

SUPER HEROES in VEZ. I supereroi fanno tappa alla biblioteca Vez Junior

Superman, l’uomo d’acciaio, nel 2018 compie 80 anni e non vogliamo festeggiare questo SUPER compleanno? Certo che sì, alla biblioteca VEZ, nella sezione Junior col progetto Superheroes in collaborazione di VeneziaComix. Da sempre i Supereroi con i loro poteri straordinari popolano la fantasia di bambini e ragazzi. Fumetti e film americani hanno dato forza [...]

Superman, l’uomo d’acciaio, nel 2018 compie 80 anni e non vogliamo festeggiare questo SUPER compleanno? Certo che sì, alla biblioteca VEZ, nella sezione Junior col progetto Superheroes in collaborazione di VeneziaComix.

Da sempre i Supereroi con i loro poteri straordinari popolano la fantasia di bambini e ragazzi. Fumetti e film americani hanno dato forza e coraggio a intere generazioni sognanti il paese dei grattaceli, dei dollari e dei coccodrilli. Cosa possono fare i giovani attraverso i super-eroi?

La Biblioteca diventa una grande fucina di idee dove leggere, pensare, disegnare, con incontri laboratorio guidati da autori famosi come Alberto Lavoradori, Disney Panini Edizioni e  Alessandro Vitti, Bonelli editore e Marvel Comics che inveteranno i piccoli lettori a fare esperienza per capire come si realizzano illustrazioni e immagini, come nasce un fumetto con percorsi accompagnati da videoproiezioni di film celebri,  laboratori tematici, uno tra tutti quello tenuto da Diego Bonesso, disegnatore di “Dragonero Adventures” e “Capitan Venezia” o, perché no, quello di Silvia Amelio, docente dei corsi junior della MangaSchool di Venezia.

 

INFO UTILI.
Gli incontri sono aperti a ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni.
Tutti gli eventi sono ad accesso gratuito con prenotazione obbligatoria 15 giorni prima di ogni singolo evento.

Post date: 2018-09-29

ARTE, FEDE e MEDICINA. TINTORETTO in mostra alla Scuola Grande di San Marco a Venezia

Sarà visitabile fino al 6 Gennaio 2019 la mostra dedicata al cinquecentenario della nascita di Jacopo Tintoretto nella la Scuola Grande di San Marco che ne celebra la memoria con una mostra che esalta il rapporto tra arte, fede e medicina. Le origini. Jacopo e Domenico Tintoretto vissero in una città [...]

Sarà visitabile fino al 6 Gennaio 2019 la mostra dedicata al cinquecentenario della nascita di Jacopo Tintoretto nella la Scuola Grande di San Marco che ne celebra la memoria con una mostra che esalta il rapporto tra arte, fede e medicina.

Le origini.
Jacopo e Domenico Tintoretto vissero in una città in costante fermento, Venezia, custode delle proprie tradizioni e tuttavia sensibile agli stimoli esterni, capitale editoriale d’Europa, città promotrice tanto del sapere degli antichi quanto della diffusione delle più moderne conquiste scientifiche. Alcuni dei medici e chirurghi più famosi del tempo erano iscritti alla Scuola Grande di San Marco, dove esercitavano la medicina gratuitamente. Nata come confraternita in cui l’anima dei fradeli era purificata dalle ferite inferte dal flagello, la Scuola venne così a trasformarsi in luogo di cura, affiancando al conforto spirituale l’assistenza sanitaria per i più bisognosi. A ispirare le attività della Scuola furono i miracoli del loro santo patrono, San Marco, le cui gesta furono immortalate da Jacopo e Domenico Tintoretto in un grandioso ciclo pittorico di cui alla Scuola oggi rimangono solo le tele per la cappella. Ponendo lo studio del corpo alla base della loro arte, i due Tintoretto riuscirono a riplasmare la figura dell’Evangelista esaltandone la perfezione delle forme quale specchio delle sue prodigiose capacità curative.

La mostra.
Luogo di cura, devozione e avanguardia artistica
: nella Scuola Grande di San Marco si intrecciano arte, fede e medicina e questo è quello che la mostra esamina. Divisa in 7 sezioni, la mostra indaga le relazioni tra attività devozionali, pratiche mediche, studi anatomici e rappresentazioni del corpo umano, soffermandosi su una varietà irripetibile di opere d’arte, tra cui dipinti, disegni, codici miniati, volumi illustrati, incisioni, matrici da stampa e strumenti chirurgici.

Info utili.
Dal Martedì al Sabato e la prima Domenica del mese dalle 9.30 alle 17:30

Ingresso: 5
Ingresso ridotto (minori di anni 18 e over 70): 3€
Ingresso gratuito per residenti nel Comune di Venezia, guide iscritte nell’Albo della Regione Veneto, degenti ricoverati in Ospedale Civile e il personale dipendente e non dipendente dell’Ospedale Civile

 

Post date: 2018-09-10

TINTORETTO 1519-1594. La mostra per i 500 anni del grande pittore veneziano

Quale modo migliore per festeggiare i 500 anni della nascita del pittore veneziano Jacopo Tintoretto se non una mostra dal respiro internazionale organizzata in collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la National Gallery of Art di Washington Dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019 a Palazzo [...]

Quale modo migliore per festeggiare i 500 anni della nascita del pittore veneziano Jacopo Tintoretto se non una mostra dal respiro internazionale organizzata in collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la National Gallery of Art di Washington
Dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019 a Palazzo Ducale si omaggia il gigante della pittura europea del XVI secolo, orgoglio veneziano, italiano e mondiale con un percorso espositivo nell’Appartamento del Doge – a cura di Robert Echols e Frederick Ilchman, con la direzione scientifica di Gabriella Belli – in cui si potranno ammirare 50 dipinti e 20 disegni autografi di Tintoretto, prestati dai grandi musei internazionali, unitamente ai famosi cicli realizzati per Palazzo Ducale tra il 1564 e il 1592, visibili nell’originaria collocazione.
L’esposizione permetterà di riscoprire pienamente la pittura visionaria, audace e per nulla convenzionale di Jacopo Robusti che seppe sfidare la tradizione consolidata incarnata da Tiziano, sbalordendo e scegliendo di innovare: non solo con ardite soluzioni tecniche e stilistiche, ma anche con sperimentazioni iconografiche che segnarono un punto di svolta nella storia della pittura veneziana del Cinquecento.
Molti i prestiti eccezionali che arricchiranno la mostra, opere provenienti dai musei italiani e da quelli di Londra – la National Gallery, la Royal Collection, il Victoria and Albert Museum, la Courtauld Gallery – da Parigi, Gent, Lione, Dresda, Otterlo, Praga, Rotterdam. Dal Prado di Madrid arriveranno cinque opere straordinarie, comprese Giuseppe e la moglie di Putifarre (1555 circa), Giuditta e Oloferne (1552- 1555) e Il ratto di Elena (1578- 1579), di oltre tre metri di lunghezza. Susanna e i vecchioni, celebre e fascinoso capolavoro del 1555-1556, giungerà dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e, grazie agli Staatliche Museen di Berlino, si vedrà in mostra il nobile Ritratto di Giovanni Mocenigo (1580 circa). E poi importanti opere dall’America: da Chicago a New York, da Philadelphia a Washington. Emblematici e rivelatori sono i due autoritratti con cui si apre e si chiude il percorso espositivo, eseguiti uno all’inizio e uno alla fine della carriera di Jacopo e prestati rispettivamente dal Philadelphia Museum of Art e dal Musée du Louvre.
INFO UTILI
Orari museo: 8.30 – 19.00  (dal 01/11/18 al 31/03/19 la chiusura è anticipata alle 17.30). Ingresso: 13€ (riduzioni nel sito).

Post date: 2018-08-08

BIENNALE ARCHITETTURA 2018. Atelier creativi, percorsi e attività per famiglie e gruppi

Visitare la #BiennaleArchitettura2018 con la famiglia al completo può diventare divertente e, se possibile, ancora più stimolante. VISITE DI GRUPPO In visita con parenti o amici? I gruppi adulti con almeno 10 partecipanti possono usufruire di un biglietto a tariffa ridotta  che consente di visitare entrambe le sedi espositive una sola volta anche in giorni [...]

Visitare la #BiennaleArchitettura2018 con la famiglia al completo può diventare divertente e, se possibile, ancora più stimolante.

VISITE DI GRUPPO
In visita con parenti o amici? I gruppi adulti con almeno 10 partecipanti possono usufruire di un biglietto a tariffa ridotta  che consente di visitare entrambe le sedi espositive una sola volta anche in giorni diversi e non consecutivi al costo è di 16€.

VISITE PRIVATE
Le visite prevedono una breve introduzione alla Mostra, la visita del Padiglione Centrale/Corderie e una breve introduzione al resto dei padiglioni. Inoltre, è possibile aggiungere padiglioni extra o realizzare un percorso personalizzato ma il prezzo potrebbe variare a seconda della richiesta. Per le famiglie è possibile prenotare una visita guidata Family Friendly dedicata e su misura per adulti e bambini assieme.

Le visite guidate private hanno una durata di circa 1h e 30’ per sede espositiva e il prezzo (di 90€ o 150€) si intende per guida, indipendentemente dal numero di partecipanti che comunque non può superare le 25 persone.
ATELIER CREATIVI per bambini
Per i bambini dai 4 ai 10 anni, La Biennale prevede anche degli atelier creativi, attività pratico-creative o in linea con i programmi multidisciplinari dedicati alle scuole. L’atelier prevede un tour interattivo in mostra, organizzato in maniera dinamica attraverso la selezione delle installazioni più accattivanti, interattive e in grado di stupire e destare meraviglia in un pubblico di più piccoli. A seguire i bambini saranno impegnati in una attività laboratoriale che viene realizzata con l’utilizzo di molteplici materiali messi a disposizione dal nostro Staff Educational.

L’atelier è previsto in lingua italiana da richiedere, per lingue diverse dall’italiano, via mail all’indirizzo promozione@labiennale.org.
L’atelier è disponibile la domenica dal 3 giugno al 18 novembre, alle ore 15.00 e il costo è di 5€ a bambino; gli adulti che desiderassero entrare in Mostra potranno usufruire di un biglietto speciale, valido unicamente per il giorno e la sede in cui si svolge l’attività (Giardini o Arsenale) al prezzo di 10 € per un massimo di due adulti accompagnatori per bambino.

Post date: 2018-07-28

I volti della pietas veneziana, la mostra a Palazzo Contarini

Inaugurata il 30 Giugno al secondo piano nobile di Palazzo Contarini, la mostra “I volti della pietas veneziana” promossa da Ire Venezia vuol far conoscere al grande pubblico una prima selezione di dipinti per lo più inediti e corredati da fonti documentarie (antiche pergamene, planimetrie del XVI e XVII secolo)  legati [...]

Inaugurata il 30 Giugno al secondo piano nobile di Palazzo Contarini, la mostra “I volti della pietas veneziana” promossa da Ire Venezia vuol far conoscere al grande pubblico una prima selezione di dipinti per lo più inediti e corredati da fonti documentarie (antiche pergamene, planimetrie del XVI e XVII secolo)  legati alla storia di tre celebri “luoghi pii” di Venezia: il complesso dei Derelitti (vulgo “Ospedaletto”) ai Santi Giovanni e Paolo, il complesso delle Penitenti a San Giobbe e quello delle Zitelle alla Giudecca.

Ritratti di insigni fondatori, governatori, presidenti e benefattori di prestigiose Istituzioni veneziane che dal XV alla fine del XVIII secolo mutarono profondamente il sistema assistenziale cittadino, offrendo riparo, ospitalità, istruzione alle fasce più deboli della popolazione. 

Saranno ammirabili anche opere pittoriche di grandi nomi, come quello dell’artista veneziano Giovanni Antonio Pellegrini, del carnico Nicola Grassi, di Alessandro Longhi, di Carlo Ceresa e altri ancora.

La mostra sarà aperta fino al 31 Dicembre 2018, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Post date: 2018-07-11

Motocicletta.L’architettura della velocità. Mostra sui bolidi a due ruote a Forte Marghera

Tra le iniziative progettate a Forte Marghera, per valorizzare e avvicinare il pubblico giovane all’arte contemporanea, si inserisce una mostra spettacolare aperta dal 9 Giugno al 28 Ottobre e dedicata a uno dei simboli più curiosi e attraenti del design del XX secolo: la motocicletta. Nel dopoguerra il Made in Italy [...]

Tra le iniziative progettate a Forte Marghera, per valorizzare e avvicinare il pubblico giovane all’arte contemporanea, si inserisce una mostra spettacolare aperta dal 9 Giugno al 28 Ottobre e dedicata a uno dei simboli più curiosi e attraenti del design del XX secolo: la motocicletta.

Nel dopoguerra il Made in Italy comincia a ottenere successo a livello internazionale e la motocicletta, connubio di tecnologia e creatività, sarà una delle punte di diamante della nostra industria. La moto diventa il testimone pulsante di quel fermento culturale che percorre l’Italia nel corso del Novecento e della spinta propulsiva in campo tecnologico, con la nascita di prodotti non solo altamente innovativi, ma anche di grande bellezza: un fenomeno di costume, simbolo di gioventù, libertà, coraggio e anticonformismo, tanto da diventare protagonista anche al cinema.

Pensata come una carrellata tra le più famose forme aerodinamiche del motociclismo italiano (con qualche incursione in ambito straniero), la mostra ha lo scopo di raccontare, attraverso le icone create dalle migliori industrie del nostro paese, come si è evoluto il concetto di design e di sicurezza in questo campo. Una grande esposizione sull’epopea delle due ruote italiane a motore, che dialogherà con il padiglione della Biennale Architettura a Forte Marghera.

 

Ingresso libero
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 15.00 alle 22.00

Post date: 2018-05-31

Renzo Piano, Progetti d’Acqua ai Magazzini del Sale a Venezia

16 progetti selezionati da Renzo Piano che raccontano le architetture accomunate dal loro rapporto con l’elemento acqua: fino al 25 Novembre ai Magazzini del Sale di Venezia sarà visitabile “Progetti d’Acqua”, mostra realizzata dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presieduta da Alfredo Bianchini e curata da Fabrizio Gazzarri in occasione del [...]

16 progetti selezionati da Renzo Piano che raccontano le architetture accomunate dal loro rapporto con l’elemento acqua: fino al 25 Novembre ai Magazzini del Sale di Venezia sarà visitabile “Progetti d’Acqua”, mostra realizzata dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presieduta da Alfredo Bianchini e curata da Fabrizio Gazzarri in occasione del decennale dei lavori al Magazzino del Sale, realizzati col generoso e prezioso progetto dell’architetto nel 2008, poco tempo dopo la scomparsa dell’amico Emilio Vedova.

Le opere, costruite in luoghi molto diversi dal 1960 al 2017, vogliono ma­nifestare la singolarità di ogni progetto e la sua capacità di adeguarsi al contesto rispettandone le differenze storiche, culturali e ambientali.

Grazie al lavoro di “messa in scena”, progettato e realizzato da Studio Azzurro,  attraverso proiezioni su 8 grandi schermi trasparenti sorretti dalle navette robotizzate ideate da Piano per movimentare le grandi tele di Emilio Vedova, i visitatori potranno attraversare un ambiente visivo in continuo movimento in cui disegni, progetti, immagini e filmati si alternano e si muovono accompagnati dal “paesaggio sonoro” realizzato da Tommaso Leddi, compiendo un vero e proprio viaggio tra le architetture di Renzo Piano.

Da Venezia il viaggio continua in altri luoghi, come Atene, Oslo, Londra, Genova, Parigi, New York per concludersi di nuovo a Venezia alla Fondazione Vedova.

 

INFO UTILI.

Aperto dalle 10.30 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
Chiuso lunedì e martedì.
Biglietti: 8€, ridotto 4€ o 6€

Post date: 2018-05-24

BORGHI OF ITALY / #NO(F)EARTHQUAKE. Evento collaterale alla 16. Biennale Architettura

In linea con il tema “Freespace” della Biennale Architettura 2018 apre il 26 Maggio anche il “BORGHI of ITALY – #NO(F)EARTHQUAKE”, progetto promosso dal CEA – Concilio Europeo dell’Arte che si dedica alla rivitalizzazione dei borghi italiani proponendo una riflessione sulla gestione del rischio sismico del patrimonio architettonico e monumentale [...]

In linea con il tema “Freespace” della Biennale Architettura 2018 apre il 26 Maggio anche il “BORGHI of ITALY – #NO(F)EARTHQUAKE”, progetto promosso dal CEA – Concilio Europeo dell’Arte che si dedica alla rivitalizzazione dei borghi italiani proponendo una riflessione sulla gestione del rischio sismico del patrimonio architettonico e monumentale italiano.

L’esposizione, che nasce presso l’esclusiva location InParadiso Art Gallery all’entrata dei Giardini della Biennale, racconta i casi di 5 borghi italiani divenuti luoghi-simbolo del terremoto: Venzone (terremoto in Friuli Venezia Giulia, 1976), San Felice Sul Panaro (terremoto in Emilia Romagna, 2012), Auletta (terremoto in Irpinia, 1980), Amatrice e Civita di Bagnoregio (terremoto in Centro Italia, 2016), ponendosi come obiettivo la sensibilizzazione della società sulla conservazione del patrimonio e il tema della resilienza quale rilancio e ricostruzione dei territori.
Il percorso si arricchisce di un’opera site specific all’interno dello spazio espositivo dell’artista Marco Guglielmi e nei mesi autunnali di conferenze e simposi; in conclusione al percorso espositivo il progetto inedito ”BorgoAlive!” del CEA che, assumendo così un ruolo attivo in Italia, espone al pubblico le Best Practices per la rivitalizzazione e attivazione dei bei borghi del nostro Paese in collaborazione con le comunità locali e le istituzioni.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a Domenica 26 Novembre 2018.
INFO UTILI.
ORARI: 10.00 – 18.00 (chiuso il lunedì)

Post date: 2018-05-23

BIENNALE ARCHITETTURA 2018

Inaugurerà sabato 26 Maggio la 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia dal titolo FREESPACE. Curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara e presieduta da Paolo Baratta, la mostra resterà visitabile tra Giardini e Arsenale fino al 25 Novembre 2018. «La volontà di creare FREESPACE può risultare in modo specifico come caratteristica propria di [...]

Inaugurerà sabato 26 Maggio la 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia dal titolo FREESPACE.
Curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara e presieduta da Paolo Baratta, la mostra resterà visitabile tra Giardini e Arsenale fino al 25 Novembre 2018.

«La volontà di creare FREESPACE può risultare in modo specifico come caratteristica propria di singoli progetti. Ma Spacefree spacepublic space possono anche rivelare la presenza o l’assenza in genere dell’architettura, se intendiamo come architettura il pensiero applicato allo spazio nel quale viviamo e abitiamo. E la Mostra ci darà esempi, insegnamenti e motivi di discussione. E noi siamo grati a Farrell e McNamara per avere accettato il nostro invito e per la loro coraggiosa scelta che arricchisce con un anello importante la catena delle Mostre tenute in questi anni.» Così spiega il Presidente Baratta sottolineando come questa edizione ponga al centro dell’attenzione la questione dello spazio, della qualità dello spazio, dello spazio libero e gratuito.

LA MOSTRA.
La Mostra FREESPACE si articolerà tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 71 partecipanti a cui saranno affiancati quelli raccolti in due sezioni speciali: “Close Encounter, meetings with remarkable projects” la prima con lavori che nascono da una riflessione su progetti noti del passato;”The Practice of Teaching”  la seconda che accoglierà lavori sviluppati nell’ambito dell’insegnamento.

“Per noi l’architettura è la traduzione di necessità – nel significato più ampio della parola – in spazio significativo. Nel tentativo di tradurre FREESPACE in uno dei tanti splendidi linguaggi del mondo, speriamo che possa dischiudere il ‘dono’ che l’invenzione architettonica ha la potenzialità di elargire con ogni progetto. La traduzione ci permette di mappare e di rinominare il territorio intellettuale e quello vero. La nostra speranza è che la parola FREESPACE ci permetta di sondare le aspirazioni, le ambizioni e la generosità dell’architettura.» hanno dichiarato le Curatrici.

PROGETTI SPECIALI.
Sono due, il primo a Forte Marghera a Mestre, sempre a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, e consiste in un’installazione degli architetti Sami Rintala e Dagur Eggertsson realizzata anche per ospitare alcune manifestazioni in programma a Forte Marghera.

Il secondo è il Progetto Speciale al Padiglione delle Arti Applicate presso le Sale d’Armi dell’Arsenale che si interroga sul futuro del social housing presentando un frammento del complesso di case popolari, Robin Hood Gardens, che fu progettato da Alison e Peter Smithson nell’East London e completato nel 1972. Resa possibile grazie alla collaborazione della Biennale con il Victoria and Albert Museum di Londra che si rinnova per il terzo anno consecutivo, la mostra è a cura di Christopher Turner e Olivia Horsfall Turner.

 

 

 

INFO UTILI.
Chiuso il lunedì (escluso lunedì 28 maggio, 13 agosto, 3 settembre e 19 novembre)
ORARI: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso alle 17.45) – Venerdì e sabato fino al 29.09: 10.00 – 20.00  (ultimo ingresso alle 19.45)
Biglietto: 25€ valido per un ingresso ai Giardini e un ingresso all’Arsenale, Riduzioni consultabili nel sito.

 

Post date: 2018-03-22

DANCING WITH MYSELF, dall’8 Aprile in mostra a Punta della Dogana

La malinconia e la vanità, il gioco ironico dell’identità e l’autobiografia politica, la riflessione esistenziale e il corpo come scultura, effigie o frammento e la sua rappresentazione simbolica: apre domenica 8 aprile apre a Punta della Dogana “Dancing with Myself”, mostra collettiva che indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione [...]

La malinconia e la vanità, il gioco ironico dell’identità e l’autobiografia politica, la riflessione esistenziale e il corpo come scultura, effigie o frammento e la sua rappresentazione simbolica: apre domenica 8 aprile apre a Punta della Dogana “Dancing with Myself”, mostra collettiva che indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera.

Fotografia, video, pittura, scultura, installazioni che raccontano culture e provenienza, generazioni ed esperienze di artisti con attitudini all’arte differenti. La mostra a cura di Martin Bethenod e Florian Ebner è nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, ed è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016. e profondamente ripensata per gli spazi di Punta della Dogana, con oltre 56 opere non esposte nel museo tedesco. La mostra riunisce circa 100 opere dalla Pinault Collection – da Claude Cahun a LaToya Ruby Frazier, da Gilbert & George a Cindy Sherman, da Alighiero Boetti a Maurizio Cattelan – in dialogo con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang.